
Con la mostra “Nexus. Di fiori e altre storie”, Antonio Barbieri esplora il concetto di confine come spazio di interazione e trasformazione. Le opere, se da un lato rimandano a un immaginario legato all’ibridazione fantascientifica, dall’altro evocano l’incontro tra forme naturali, tecniche artistiche tradizionali e nuove tecnologie, dando vita a un linguaggio visivo sospeso tra realtà e alterità. Il diverso, il nuovo, si insinuano nelle fessure del reale, aprendo varchi verso mondi possibili e offrendo nuove prospettive. In questo spazio liminale, l’artista sperimenta e interroga la forma nel suo divenire.
Questa ricerca prende forma nel ciclo scultoreo Chimere, in cui scansioni digitali e stampa 3D danno vita a forme inedite, ispirate al mimetismo e alla capacità della natura di adattarsi, confondersi e reinventarsi. Seppie, falene, orchidee e insetti si trasformano in presenze inattese, in bilico tra il mondo organico e quello artificiale.
Antonio Barbieri
Antonio Barbieri (Rho, 1985) si diploma in scultura all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Il suo lavoro si colloca al crocevia tra figurazione e astrazione, alla ricerca di nuovi approcci a problemi formali senza tempo. Muovendosi tra diversi campi, l’artista sviluppa una produzione eterogenea ma fortemente riconoscibile, in cui la digitalizzazione e la rielaborazione di forme naturali sono al centro del processo artistico..


















